Nasce dall’ingegno di due giovani australiani ed è attualmente ancora in fase di fund-raising su kickstarter il progetto Plan V. Un’idea geniale, che va incontro al bisogno crescente di caricare anche quando siamo fuori casa o in viaggio i nostri smartphone – sempre più usati e sempre più scarichi. Invece di portare sempre con sé il tradizionale caricabatterie, che non soltanto è voluminoso e pesante, ma talvolta non si sa proprio dove collegare – con Plan V si può collegare una batteria rettangolare da 9 Volt collegata alla porta Micro USB per la ricarica mediante uno speciale cavetto/trasformatore contenuto in una microcustodia di plastica così piccola da poter essere inserita nel portachiavi. Una batteria di questo tipo non soltanto non pesa molto in tasca oppure nella borsetta, ma può essere comprata dovunque. L’energia elettrica che può essere trasferita da una pila 9V in media può garantire 4 ore di autonomia extra – di solito sufficienti per arrivare a casa o in ufficio e collegare nuovamente il device con un caricabatteria adeguati. Se la raccolta di fondi avrà successo, il piccolo dispositivo potrebbe essere commercializzato a partire da febbraio del prossimo anno, a un prezzo di circa 10 dollari.

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